Scegliere con criterio quale deve essere la nostra attrezzatura tecnica, è sempre molto complesso. Ci deve accompagnare nelle situazioni più improbabili, e deve funzionare sempre al massimo.

Tutti sappiamo che in base a ciò che vogliamo fare, esiste uno strumento più opportuno di un altro. Non esiste uno strumento migliore in assoluto. In qualunque campo.

Nella fotografia, e nella mia esperienza personale le cose sono andate in questo modo.

La mia scelta è stata dettata dalla necessità di avere un sistema altamente trasportabile, dal peso e ingombro ridotti, poichè la mia vecchia fotocamera era una reflex Olympus E-3 con sensore 4/3, una macchina stupenda che mi ha dato grandissime soddisfazioni assieme all’obiettivo Zuiko 12-60 f2.8-4, obiettivo voluminoso e piuttosto pesante, con lenti e filtri di dimensioni generose, le ho dato la morte sotto la pioggia e con vento e polvere, una fotocamera incredibilmente resistente e con un ergonomia formidabile.

PESO TOTALE E3 + 12-60: 1.5kg

Quando però uscì il sistema Micro4/3, ingombro e pesi ridottissimi, che ricordavano moltissimo il vecchio sistema OM di Olympus, aumentando la qualità di immagine in modo assurdo, riduzione del rumore ad iso maggiori, ottiche fisse luminosissime ad un prezzo tutto sommato accessibile, e un ritorno al design retrò. E’ stato amore. Se in testa mi era balenata l’idea di acquistare una Canon 5D mkIII, dopo aver visto la nuova (all’epoca) Olympus OM-D E-M5, si è completamente cancellata quell’idea. Alla macchina era abbinato in kit, uno zoom tropicalizzato non molto luminoso M.Zuiko 12-50 f3.5-6.3, ma altamente versatile.

Olympus OM-D E-M5_H5A9977

Dopo aver venduto il mio vecchio sistema ed aver acqustato la E-M5, ho cercato e cercato di tutto sulla rete, leggendo recensioni internazionali, sulle ottiche fisse e zoom, e sul rapporto qualità prezzo. Mesi di ricerche e alla fine ho ceduto alla tentazione a cui tutti i fotografi cedono.

L’ACQUISTO DI UN FISSO!!!!!

Il mio primo obiettivo è stato un M.Zuiko 45mm f1.8 al prezzo nuovo di 250€. Ottica di una nitidezza fantastica, e premiata per il potere risolvente delle sue lenti, in rapporto al prezzo. Lo uso moltissimo per primi piani, mezzi busti, dettagli, still life, anche in situazioni di luce scarsa. Molto neutro nei colori. E le dimensioni sono imbarazzanti, sembra un giocattolo, l’unica cosa è il materiale del barilotto, seppur di buona qualità, resta sempre di plastica.

M.Zuiko 45mm f1.8

 

E DOPO IL PRIMO…

La mia seconda lente è stata un M.Zuiko 17 f1.8, pagato usato circa 350€. L’acquisto di quest’ottica è stato dipendente dal fatto che stessi cercando un obiettivo per street (quindi tra 35mm e 50mm rapportato al FF), luminoso facile da usare e con possibilità di correzione del fuoco manuale con ghiera marcata delle distanze (in MF serve poco più di 1/4 di giro per andare dalla distanza minima a oltre infinito). Lette assolutamente perfetta, linee dritte, niente aberrazioni cromatiche, niente distorsioni, costruito tutto in alluminio. E’ la lente che dopo 2 anni ho lasciato quasi sempre attaccata alla macchina, raramente l’ho tolta per usare altro.

Zuiko 17mm f1.8

…PRESA L’ABITUDINE, I VIZI RESTANO

Recentemente, ho valutato l’acquisto di una ottica ultragrandangolare, ho valutato zoom, e fissi, grandangolari o fisheye. Dopo 2 mesi di ricerca sul web, mi son reso conto di quanto potesse essere bello usare un fisheye (magari corretto delle distorsioni se troppo esagerate). E così cercando ho trovato il pluri premiato Samyang 7.5 f3.5. Un ottica molto compatta, totalmente manuale, costruito in metallo e molto solido. Una qualità ottica veramente eccellente, con un leggero problema di aberrazione cromatica ai bordi (ma stiamo parlando di un obiettivo da 180° di inquadratura), ed un prezzo ridicolo, di circa 260€. E la cosa ancora più incredibile è che per essere un supergrandangolo ha una distanza di fuoco minima veramente ridottissima (circa 9 cm!!!). Obiettivo che per un viaggiatore non deve essere assolutamente un optional.

Samyang 7.5mm f3.5 FishEye

Attualmente ho anche uno zoom tele M.Zuiko 40-150 f4-5.6, un po buio ma per averlo pagato solo 150€ appena uscito è molto nitido ed ha un AF molto preciso

M.Zuiko 40-150mm f4-5.6 R

ma ho un tarlo che mi rivolta la testa, ed è l’acquisto di uno zoom tele superluminoso. Il M.Zuiko 40-150 f2.8. Ma ho ancora tempo, d’altronde ho studiato “SOLO” 1 mese.

PESO TOTALE: E-M5 + 7.5 + 17 + 45 + 12-50 = 1kg

In questo caso, però, ho praticamente tutte le ottiche che mi coprono quasi tutti i generi fotografici, in uno zaino molto più compatto e leggero, e con un resa ottica nettamente superiore, e che dopo ore di trekking quasi non si sente, soprattutto se la macchina la portate sempre al collo.

E poi è figa da morire, in Olympus sono stati veramente dei paraculi assurdi a ricreare il design vintage delle vecchie OM.

PRO

Con un sistema del genere ho sicuramente la possibilità di portarmi dietro tutta l’attrezzatura senza effettuare scelte drastiche e decidere di lasciare a casa qualcosa che poi in viaggio mi sarebbe potuto tornare utile.

Tropicalizzazione e stabilizzazione del sensore unici al mondo, e i migliori del mercato.

CONTRO

L’unico neo che le ho trovato in questi anni è stata la gamma dinamica ad alti iso, nettamente inferiore alla concorrenza FF. Purtroppo in questo il sensore più piccolo paga molto.

Un contro che invece non considero tanto negativo, è la profondità di campo, più ampia rispetto al FF, e questo in determinati generi fotografici (avifauna o closeup) potrebbe risultare un po fastidioso se si cerca lo sfocato a tutti i costi. In realtà non è proprio così, poichè per questo sistema esistono diversi obiettivi f0.95, morbidi e nitidi, da fare invidia anche ai migliori Leica.

 

E dopo avervi fatto questo immenso pippone sull’attrezzatura fotografica che utilizzo vi auguro un buona serata e che possiate viaggiare sempre con la vostra fotocamera sempre al collo.