Cliffs of Moher

…non puoi che rispondere!!

 

I colori del cielo sembrano disegnati con gli acquerelli. Il suo verde fa tornare alla mente scontri epici fra draghi e uomini, nani ed elfi. La mia mente ha fantasticato spesso su quanto potessero essere mistici questi luoghi. E’ una terra magica, che deve essere vissuta con passione ed emozione, ci si deve far trasportare dalla sua semplicità.

Mi con sempre chiesto, faticando a trovare una risposta, come un luogo fisico potesse trasmettere altro, invece della sola bellezza dei suoi panorami. Come potesse un luogo farmi tornare alla mente, quasi come fosse scritto nel mio DNA scene di un lontano passato. L’Irlanda non è solo Guinness, o pub, o immense vallate verdi ed enormi scogliere sull’Oceano Atlantico; l’Irlanda è storia, l’Irlanda è un luogo dove il tempo si è fermato e dove ogni cosa assume un importanza vitale, trasmettendo tutto il suo bagaglio. I secoli, i millenni, sembrano concentrati in un unico momento, quello in cui finalmente aprirete gli occhi e vedrete voi stessi cosa significa essere li, semplicemente li.

DUBLINO

Prima tappa del viaggio. 2 giorni per girare la città, capirne i ritmi, e coglierne il respiro.

La S.Patrick con la sua immensità e con la sua imponenza

San Patrick

S. Patrick

Girando per quartieri caratteristici della città

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e visitato la Guinness Storehouse:

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il tour prevede di arrivare in cima alla torre, per poter ammirare il panorama della città, e il momento in cui ti rendi conto che l’orizzonte si fonde con la Guinness, allora si che ti trovi nel posto giusto al momento giusto!!

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e la prima è fatta…

Questa poi è una città internazionale e si vede anche da come si sono evoluti i trasporti

Dublino

Dopo aver passato due giorni a Dublino era arrivato il momento di uscire fuori, ed andare incontro al destino, incontro alla parte che più attendevo del viaggio, l’entro terra è la parte più selvaggia e incontaminata. Eppure, spesso, si trovano gruppi di casette, con un un market che, con mia grande sorpresa (in Italia la vedono come una cosa assurda) è aperto 24H, non solo i market nelle città.

NEWGRANGE

Uscito da Dublino, faccio una breve sosta ad un antica tomba preistorica “NewGrange”, risalente a poco più di 5000 anni fa, addirittura più antico del sito di Stonehenge. Un struttura immensa, completamente persa nel verde. Ha una particolarità degna di nota, oltre ad essere uno dei più vecchi ritrovamenti del genere in Europa. E’ una tomba a camera costruita in modo tale che il primo fascio di sole del solstizio d’inverno illumina il corridoio fino alla camera mortuaria posta al centro della struttura stessa.

Newgrange

SLIGO

Ed ora direzione nordovest, più precisamente verso Sligo, un piccolo borgo di pescatori, molto ben tenuto, moderno e storico allo stesso tempo. Con scorci caratteristici, ed una immensa conca naturale che si affaccia sull’Atlantico.

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Sligo

INISHBOFIN

Una delle esperienze più belle che, però, ho vissuto in Irlanda, è stata quella di visitare Inishbofin, una piccola isola che fa parte della Contea di Galway. Il meteo sicuramente non è stato dei nostri, e poco fuori dalla conca di Cleggan, il peschereccio da turismo ha cominciato ad essere in balia delle onde. Personalmente non è stato un grosso problema, poiché son nato e cresciuto su una barca (grazie padre, santo uomo), ma molte persone hanno sentito molto di più il mare. Tra la nebbia e la pioggia, la visibilità era ridotta a pochi metri dalla barca, una situazione psicologicamente molto forte da gestire, ma anche molto surreale e piacevole dal punto di vista visivo, ancora una volta l’Irlanda aveva dimostrato la sua magia.

Inishbofin Inishbofin Inishbofin Inishbofin

Arrivati sull’isola quella sensazione di surreale si è amplificata, con vallate quasi alla Silent Hill (per chi non lo conoscesse è un videogioco da cui è stato poi tratto anche un film horror, ambientato in una cittadina avvolta nella nebbia).

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Girare per le vie dell’isola è stato stupendo, con quella leggera pioggerellina che mi ha accompagnato fin da quando ho messo piede in terra Irlandese. Incrociando solamente i pescatori dell’isola.

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o magari qualche altro escursionista.

Alla fine però, una birra prima di riprendere il traghetto per la terra ferma è d’obbligo, e l’unica locanda presente sull’isola è il “The Beach, Days Bar“, un locale caratteristico che accoglie i pescatori infreddoliti e inzuppati dalle battute di pesca in alto mare, un’isola di salvezza per chiunque cerchi un momento di calore per rifocillarsi.

Inishbofin

portiamo un po di colore in questo luogo lontano dalla luce!

Inishbofin

Sarà stata l’aria del posto, sarà stato il tempaccio, o l’adrenalina del maltempo in mare, ma questa volta la birra sembrava più buona e il panino con hamburger che ho divorato sembrava anche fin troppo piccolo.

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GALWAY

Una città vivace, solare, e non solo perché ad accogliermi, finalmente dopo 5 giorni, c’è stato un sole caldissimo, ma perché è una città dinamica, artistica, le sue vie erano disseminate di artisti di strada, che tra spettacoli musicali, di fuoco, e di equilibrio, alle volte anche mischiate tra loro, mi hanno tenuto compagnia in modo che mai mi sarei aspettato.

Galway  Inoltre, in questi giorni, Galway è stata la tappa della regata più famosa e più difficile al mondo, la Volvo Ocean Race. Una regata che si estende in tutto il mondo, gli equipaggi viaggiano con le famiglie al seguito, perché ha una durata di diversi mesi, facendo tappa in moltissime città. Si avvertiva la stanchezza e la pesantezza fisica degli equipaggi al loro rientro in porto.

Volvo Ocean Race Volvo Ocean Race

Il porto era stupendo, ricco di barche di ogni tipo, soprattutto di una tipica barca del posto, con una velatura di colore e forma particolare, e lo scafo dalla forma molto strana, l’Hooker di Galway, un’imbarcazione che ho trovato solo nella contea di Galway.

Galway Hooker Galway Hookergalway-3galway-2galway-1

E come se tutto ciò non avesse già scatenato fin troppe emozioni, l’addio questa città me lo da in modo tutto suo, quel giorno è stata organizzata una sfilata/corteo stupendo, che ricordava gli USA nei loro momenti storici più importanti.

(*)immagine dai riferimenti puramente casuali

galway-5e la sera mi aspetta la meritata birra in uno dei pub più famosi di tutta l’irlanda, il “King’s Head Pub”.kings head

LA GUIDA

Le emozioni sono veramente intense, ed è una susseguirsi continuo, senza sosta, il viaggio è la parte che preferisco, in piccole e strette stradine delle e tra le contee, e tutto questo rende le emozioni molto più forti e più autentiche. L’autostrada ad anello non faceva parte dei miei piani, ho voluto vivere le campagne e sentire il profumo della terra bagnata, il rumore delle foglie e gli alberi sussurrarmi della loro storia millenaria. Ma c’era una cosa per la quale ci ho messo un po ad abituarmi, il senso di marcia. E si, in Irlanda si guida nella corsia di sinistra, come in tutti i luoghi anglosassoni. Ci è voluto veramente un po per sciogliermi, i primi chilometri ero giustamente teso, mantenere correttamente la corsia giusta, o affrontare le rotatorie al contrario (in Italia il 90% delle persone non ha ben chiaro il senso di rotazione a destra, figuriamoci quello invertito, fortunatamente non è stato il mio caso). Sulle strade extra urbane non è andata così male, le principale arterie di uscita e ingresso delle città. Il problema è stato mantenere la calma su strade poco più larghe della mia macchina (un Opel Corsa), su continui sali/scendi, con la nebbia e la pioggia. Diciamo che, ho avuto momenti di tensione, soprattutto quando non trovavo il cambio nel posto in cui me lo ricordavo!!!!! Ma alla fine, dopo un paio di giorni, era praticamente fatta, ero pronto a guidare ovunque il destino mi volesse portare.

Ma le strade si fanno percorrere e fortuna vuole che si facciano incontri meravigliosi, un turista olandese di cui non conosco il nome, che stava girando tutta l’Irlanda in bici, partendo e tornando a Dublino.cliffs-of-moher-2Come fa questo meraviglioso paese ad essere così vario, così incredibilmente puro, e selvaggio?cliffs-of-moher-3 cliffs-of-moher-4 cliffs-of-moher-5ma camminando camminando arriviamo finalmente…

CLIFFS OF MOHER

…questo è il momento che ho atteso più di tutti. Sicuramente uno dei posti più incredibili e più conosciuti di tutta l’Irlanda. L’arrivo alle Scogliere di Moher. Pareti di roccia alti più di 200 metri a strapiombo sull’Oceano Atlantico.

Un posto nel quale mi fermo per un tempo indefinito, non mi interessa assolutamente sapere QUANDO sono. Questo è un luogo dove spazio e tempo non esistono più, e l’unica cosa che ti accompagna è il suono dell’Arpa mista al suono delle onde che sbatte violentemente sugli scogli, duecento metri più in basso.cliffs-of-moher-8 cliffs-of-moher-6E mentre avanzo lungo il percorso, il cuore comincia a battere sempre più all’impazzata, mi avvicino sempre più al ciglio del burrone, e mentre da un lato qualche buon amico, fa un bel riposinocliffs-of-moher-7dall’altro i miei occhi vedono il paradiso

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Provo a sporgermi con accortezza. Più in giù, ho visto alcuni gabbiani volare per fermarsi sul nido al riparo dalle intemperie atlantiche. L’amico si è trovato un attico niente male veramente.

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Inizio il rientro alla macchina, e mi volto nuovamente ad ammirare quel immenso panorama, nel quale chiunque si sentirebbe nulla.

Cliffs of Moher

KILLARNEY

Manca poco perché il viaggio finisca, manca un ultima tappa. La tranquilla cittadina di Killarney. Ci accoglie con un bellissimo paesaggio, il vicino lago di Laugh, sovrastato da un incredibile castello di roccia, massiccio, e medievale come quasi tutti i luoghi che ho visitato, eppure questo è particolarmente massiccio. Il Ross Castle.

ross_castle_killarneyApprofitto della calma del lago per fare un escursione in barcakillarney

 

RICORDI

Il viaggio volge al termine, purtroppo sono quasi arrivato a Dublino, 9 giorni sono trascorsi, fin troppo velocemente, e porto con me l’idea che questo posto incantato non sia frutto solo della mia fantasia, o di qualche sogno incredibile. Questi luoghi esistono realmente, impressi nella mente, quasi come fossero marchiati a fuoco nei ricordi. Per salutare questa terra magica, mi permetto di utilizzare una citazione che tutti conosciamo, sicuramente, perché è così incredibilmente vero:

Il cielo d’Irlanda è un oceano di nuvole e luce
Il cielo d’Irlanda è un tappeto che corre veloce
Il cielo d’Irlanda ha i tuoi occhi se guardi lassù
Ti annega di verde e ti copre di blu
Ti copre di verde e ti annega di blu

e ancora

Ma dopo un momento i colori li fa brillare più del vero
Ma dopo un momento li fa brillare più del vero
Il cielo d’Irlanda è una donna che cambia spesso d’umore
Il cielo d’Irlanda è una gonna che gira nel sole
Il cielo d’Irlanda è Dio che suona la fisarmonica
Si apre e si chiude con il ritmo della musica

 

grazie mia amata dal lungo vestito verde e dai folti capelli turchese.